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Premio Heritage Sicilia 2013

Si e svolta il 26 ottobre al Teatro Tenda di Ragusa, la cerimonia di consegna del Premio Heritage Sicilia 2013, manifestazione organizzata dal Centro studi Helios e dall’Associazione Heritage Sicilia. Protagoniste della serata sono state la Sicilia e la sicilianità, rappresentate sia dalle immagini che scorrevano sullo schermo, sia dagli artisti che si sono alternati sul palco, sia dagli ospiti premiati per aver  promosso il patrimonio e le tradizioni della Trinacria nel mondo, nella loro attività. Tra questi  l’ex commissario Unesco Ray Bondin, maltese di nascita ma siciliano di adozione, che ha avuto parole di profondo apprezzamento per la nostra terra. “Viaggio in tutto il mondo – ha confessato Bondin ricevendo il premio dal direttore del Premio Ragusani nel Mondo Sebastiano D’Angelo – ma solo qui mi sento come a casa”. L’altro premio è stato consegnato dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto al duo alcamese Calandra e Calandra, applaudito per l’esecuzione dei divertenti

premio successo

brani etno-folk “Sicilianu tipu strano” e “Lu matrimoniu tirituppi e t’appi”. Le tradizioni musicali popolari della Sicilia, reinventate e reinterpretate, sono state al centro delle esibizioni di Peppe Arezzo Orchestra con i brani “Nei Paesi del Sud”, “Nesci Suli”, “Luna lunedda” e “Pista ‘a racina”, di Carlo Muratori (premio speciale Heritage Sicilia 2013) appassionato cantore dell’anima popolare siciliana, e dell’Onorata Società, ma anche delle affascinanti danze e coreografie eseguite dal corpo di ballo del Masd di Emanuela Curcio. La manifestazione, inoltre, ha voluto ricordare Mimì Arezzo, editore di libri e di riviste di storia locale e divulgatore della “ragusanità”, assegnando un premio alla memoria che è stato consegnato dal commissario straordinario della Camera di Commercio Sebastiano Gurrieri al figlio Peppe, direttore musicale del Festival. “Sorrideva sempre. Fino all’ultimo – è stato il commosso ricordo del maestro d’orchestra – a forza di raccontarci le storie e le leggende della nostra terra, ci ha trasmesso il suo immenso amore per la Sicilia e per Ragusa”. Il progetto grafico del logo del Premio di Emanuele Cavarra, la voce di Daniele Voi, gli arrangiamenti di Peppe Arezzo e le coreografie del Masd hanno fatto rivivere le leggende di Giufà e Cola Pesce, tratte dalle pagine di Mimì Arezzo. Gran finale poi con tutti gli artisti sul palco per una jam session.

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