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Lo Spazio Mutevole fra pittura e scultura

Alle FAM di Agrigento il lungo viaggio creativo di Paolo Schiavocampo,  la prima antologica in Sicilia dedicata all’artista palermitano

La prima antologica che la Sicilia dedica all’artista Paolo Schiavocampo. Lo Spazio Mutevole. Pittura e Scultura. Opere 1948-2012” in programma alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, dal 1° settembre al 14 ottobre, a cura di Claudio Cerritelli, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. In mostra ad Agrigento 65 opere: disegni e dipinti, figurativi e informali degli anni ’50 e ’60, assemblaggi e prime sculture dal 1965 al 1970, le sculture degli anni ’70, i collages degli anni ’80, opere della serie dei Polimaterici (1986-1992), del ciclo dei Cementi (1993-2003) e del più recente ritorno al segno della pittura (2003-2012) che caratterizza quest’ultima stagione creativa dell’artista.

Spiega il curatore: “Nel suo lungo viaggio creativo Schiavocampo ha affermato l’idea della forma in tutti i suoi aspetti mutevoli, ha toccato le profondità in cui si congiungono i percorsi della conoscenza e i confini dell’emozione, da un punto all’altro dello spazio, pittura e scultura generate nell’intreccio del loro divenire”. E aggiunge: “Assimilata la lezione astratta di Forma 1, Schiavocampo partecipa al clima culturale del Realismo esistenziale con opere come paesaggi urbani, periferie milanesi e figure legate al mondo del lavoro che affrontano il ruolo dell’artista in rapporto a un nuovo umanesimo sociale. La sua arte dialoga dapprima con le dialettiche della pittura, ne sviluppa in seguito le attitudini plastiche per entrare nel vivo della scultura con una vena costruttiva di rara forza immaginativa. Al culmine di questa consapevolezza – conclude Cerritelli – Schiavocampo sviluppa sensibilità materiche differenti – dall’oggetto all’ambiente, dalla superficie all’istallazione parietale – fino a ricongiungersi agli impulsi del segno e del colore, strumenti vissuti di recente con nuova libertà d’invenzione espressiva”. In occasione dell’esposizione alle Fabbriche Chiaramontane a cura dell’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, guidata da Antonino Pusateri,  sarà pubblicato un catalogo a cura di Silvana Editoriale con la riproduzione delle opere esposte, un saggio del curatore Cerritelli e i relativi apparati bio-bibliografici.

La mostra  sarà visitabile fino al 14 ottobre. E’ aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito.

NOTE D’AUTORE

Opere di Paolo Schiavocampo sono presenti in vari musei, tra i quali il Mart di Rovereto, il Museo del Castello di Pavia, la Pinacoteca di Macerata, il Museo di Gibellina, il museo F. De Bellis presso la California State University, il Museo di Bochum (Germania), presso il Banco di Sicilia e l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Sciacca, presso la Banca Commerciale Italiana ora Banca Intesa, la Banca Popolare sede centrale di Roma e di Milano e una raccolta di cinquanta disegni presso la Banca Popolare di Milano. Tra le opere pubbliche realizzate dall’artista si segnalano una piazza e interventi nel palazzo del Comune a Rapolano in provincia di Siena (1980-1985), una piazza a Gibellina (1980), la sistemazione dei giardini a Cassano d’Adda (1983), una fontana a Vada (Livorno) (1980), l’incarico per la realizzazione dell’opera della Fondazione Floriani (1993) e l’inaugurazione del Parco di Hattingen (1996). Nel 1999 ha vinto il concorso per una fontana a Sesto San Giovanni (Milano). Innumerevoli le mostre personali e collettive cui Paolo Schiavocampo ha partecipato dal 1950 ad oggi.

 In foto: La Veglia, olio su tela, 1962

 

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