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In concerto Jader Bignamini e Kolja Blacher

Michail Glinka, Benjamin Britten e Claude Debussy sono i compositori protagonisti del prossimo concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana,  in programma al Politeama Garibaldi venerdì 10 maggio alle ore 21.15. La serata sarà preceduta, alle ore 20.00, dalla Conversazione Musicale curata da Carlo Lauro “L’onda impressionista di Debussy”.

Il programma concertistico – che sarà diretto da Jader Bignamini – prevede l’esecuzione dell’ouverture da Russlan e Ludmilla di Glinka, del Concerto per violino e orchestra il sol minore op.16 di Britten e di due brani di Debussy: La mer e Prélude à l’apres-midi d’un faune.  L’ouverture da “Russlan e Ludmilla”, opera in cinque atti, composta da Glinka sul poema di Alexandr Puskin e rappresentata al Teatro Bolscioi di Pietroburgo nel  1842, è in forma-sonata, basata sui temi principali dell’opera.

Intensamente attivo come pianista e direttore d’orchestra di composizioni proprie e altrui, Britten non dedicò molta attenzione ai concerti per strumento solista. Composto nel 1939, il Concerto per violino e orchestra il sol minore op.16 – in ascolto al Politeama – non ha mai raggiunto una grande popolarità, né è mai entrato a far parte del grande repertorio violinistico. Questo pezzo di rara esecuzione sarà interpretato dal violinista tedesco Kolja Blacher.

La mer e Prélude à l’apres-midi d’un faune sono i due brani debussiani in esecuzione. La mer fu completata nel 1905 durante un soggiorno del compositore a Eastbourne. La prima esecuzione, avvenuta a Parigi il 15 ottobre 1925 presso i Concerti Lamoureux, fu accolta freddamente dal pubblico e con pareri contrastanti dai critici. Subito dopo però, conobbe un successo sicuro grazie alla sua ricca descrizione dell’oceano in cui si trovano in perfetta combinazione un’orchestrazione insolita e armonie impressionistiche.

Composto tra il 1892 e il 1894 sotto la suggestione di una “èglogue” di Stephane Mallarmé, il “Prelude à l’après–midi d’un faune” doveva costituire, secondo il programma iniziale di Debussy, il primo brano di un trittico orchestrale in realtà mai realizzato. La prima esecuzione, il 22 dicembre 1894 presso la Societé Nationale de Musique” di Parigi, segnò l’ingresso della sensibilità simbolista nella storia della musica, rivelando l’affinità coloristica con il mondo poetico e pittorico delle nuove, fervide esperienze artistiche, che resero in quegli anni Parigi la capitale per eccellenza della cultura occidentale.

Il concerto replica sabato 11 maggio alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da €10,00 a € 25,00. Riduzioni per junior, senior, enti convenzionati e possessori di carte sconto.

Venerdì alle ore 20.00 avrà luogo la Conversazione Musicale curata da Carlo Lauro “L’onda impressionista di Debussy”. Ad accostare l’esperienza musicale debussiana alla corrente pittorica dell’Impressionismo sarà Marco Vallora, critico d’arte de “La Stampa” di Torino. L’ingresso alla conferenza, in Sala Rossa, è libero.

 

NOTE D’AUTORE

Jader Bignamini, direttore

Bignamini jader M

Scelto nel 1998 dal M°Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’Orchestra Sinfonica laVerdi di Milano, Jader Bignamini inizia il suo percorso all’interno dell’Istituzione che lo vedrà passare dalle file dell’Orchestra al podio, fino ad essere nominato nel 2010 Direttore Assistente e dal 2012 Direttore Associato. Nato a Crema, dopo gli studi effettuati al Conservatorio di Piacenza, inizia giovanissimo la sua attività di solista con gruppi da Camera, collabora come clarinetto piccolo e primo clarinetto con varie Orchestre (Filarmonica della Scala, Sinfonica Nazionale della RAI, dei Teatri Regio di Parma e Comunale di Bologna), affiancando anche l’attività di Direttore e Concertatore, sia con Gruppi da Camera (intensa la collaborazione con l’Ensemble d’Archi de “I Pomeriggi Musicali di Milano”) che con Ensemble di Fiati e Orchestre Sinfoniche. Apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, Jader Bignamini ha diretto Orchestre quali quella del Teatro San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona, dedicandosi sia al repertorio operistico (Un ballo in maschera, Aida, Tosca, Andrea Chénier e Carmen) che a quello sinfonico (dal classico al tardo romantico). Nel 2012 partecipa per il secondo anno consecutivo al Festival MITO con la Messe Solennelle di Berlioz. Prosegue inoltre la sua intensa collaborazione con l’orchestra laVerdi dove dirige, oltre a quello inaugurale, svariati concerti con programmi lirici e sinfonici (Brahms, Cajkovskij, Glinka, Musorgskij, Prokofiev, Ravel, Respighi, Rimsky-Korsakov, Paganini, Piazzolla, Stravinskij, Vivaldi), sia a Milano che nella tournée in Russia (Cajkovskij Hall a Mosca e Glinka Philarmonic Hall a San Pietroburgo), collaborando con solisti quali Karen Gomyo, Francesca Dego, Natasha Korsakova e Lylia Zilberstein con la quale registra la prima esecuzione assoluta del Concerto R di Nicola Campogrande. Recenti i debutti in Giappone alla Biwako Hall di Otsu e in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo. Ospite dell’Orchestra Sinfonica Siciliana con il violinista Kolya Blacher, sarà poi al Maggio Musicale Fiorentino con un programma verdiano e aprirà il Festival Internazionale di Baku. Prossimamente aprirà ufficialmente la XX Stagione Sinfonica de LaVerdi. Seguiranno poi i debutti a Parma con Simon Boccanegra per l’inaugurazione del Festival Verdi 2013 e La Bohéme al Teatro La Fenice di Venezia.

 

Kolja Blacher, violinista

BLACHER KOLJA NUOVA 2

Nato a Berlino, ha ricevuto le prime lezioni di violino all’età di 4 anni, a 15 si è  perfezionato con Sandor Vegh e dopo i primi concerti con la Deutsches Symphonieorchester di Berlino nel 1988 ha debuttato con i Berliner Philharmoniker e iniziato la grande carriera internazionale. Blacher ha suonato con le più importanti orchestre europee, in Giappone, Stati Uniti, Australia e diretto, fra gli altri, da Claudio Abbado, Alan Gilbert, Daniel Harding, Vladimir Jurovski, Kent Nagano, Matthias Pintscher, Karl-Heinz Steffens e Markus Stenz. Intensa anche l’attività cameristica, con Kirill Gerstein e Clemens Hagen, con i quali suona regolarmente in Trio, Vassily Lobanov, Natalia Gutmann, e altri, e con loro ha suonato a Londra, Parigi, Zurigo, Baden-Baden, Berlino e Firenze. Blacher ha al suo attivo numerose incisioni discografiche: i Concerti di Berg e Stravinskij con Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra e il Concerto di Boris Blacher sono stati premiati con il Diapason d’or. Il CD con brani di Weinberg e Shostakovich ha ricevuto il Premio della critica musicale tedesca. Nel 2011 è stato pubblicato un CD dedicato al Concerto di Schumann con la Mahler Chamber Orchestra. Il repertorio spazia dai classici, ai romantici ai grandi compositori del XX secolo. Importanti progetti prevedono le Sonate per violino solo di Bach in combinazione con testi di Gryphius, o l’Histoire du Soldat nel doppio ruolo di violinista e attore con la regia di Ruth Berghaus. Anche nel campo della musica da camera le preferenze di Blacher vanno alle rarità, come, per esempio, le elaborazioni per violino e orchestra da camera della Sonata a Kreutzer di Beethoven e di Shostakovich. In questi ultimi anni Blacher ha scoperto il piacere di dirigere e suonare dal leggio del Konzertmeister: è stato ospite in questa veste dell’Orchestra Sinfonica di Melbourne, della Mahler Chamber Orchestra, della Filarmonica di Hong Kong, dell’Orchestra da camera di Stoccarda, dei Festival Strings di Lucerna e altre. Insegna alla Hochschule fuer Musik Hanns Eisler di Berlino con grande piacere ed entusiasmo. Suona lo Stradivari “Tritton”, anno 1730, datogli dalla Signora Kimiko Powers.

 

 

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