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Festival di Morgana: bilanci e riflessioni

Marionette arrivate dalla lontanissima Siberia, l’ironia nascosta dentro gli oggetti quotidiani made in Usa, sacchetti di plastica trasformisti, la poesia di una marionetta che ingaggia un conturbante corpo a corpo con il manovratore: questi e altri gli spettacoli presentati da questa edizione del Festival di Morgana, organizzata dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino con la direzione di Rosario Perricone. In scena, sette spettacoli per un totale di tredici repliche e millecinquecento spettatori che hanno affollato la sala teatro del museo. Poikilìa: variazioni sul tema questo il titolo per questa trentottesima edizione  del Festival, che ha proposto la ricerca della differenza attraverso molteplici pratiche teatrali.

«Un bilancio molto positivo- dice Rosario Perricone- con una attenta e partecipata risposta dal pubblico. Attenzione che purtroppo è mancata totalmente da parte dalle istituzioni. Questa edizione del Festival di Morgana è stata realizzata solo grazie alle collaborazioni internazionali e in particolare voglio ringraziare il console Debora Guido O’Grady e l’addetto culturale Antonella Di Vaio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli; il Console Vladimir Korotkov e il Vice Console Ekaterina Pavlova del Consolato Generale della Federazione Russa a Palermo; il Direttore Francisco Corral Sànchez-Cabezudo e il coordinatore culturale Belen Fìallos Quinterno dell’Instituto Cervantes e il Direttore dell’Institut Français di Palermo Eric Biagi. Solo grazie al loro aiuto e al numeroso pubblico che ha affollato le sale del Museo, siamo riusciti a realizzare il Festival. Su questa scia intendiamo continuare nei prossimi anni sperando che le istituzioni pubbliche, dopo questo lungo momento di impasse, decidano di collaborare con un Museo e un Festival che creano rapporti internazionali, permettendo a questa città di confrontarsi con nuove e diverse energie del teatro internazionale».

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